Tancas

scritto da Fringuello
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un mondo a ciclo chiuso
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Testo: Tancas
di Fringuello

                                  Tancas serradas a muru

 

Una volta, qualche secolo fa, c’era un isola, proprio nel mezzo del mare colmato, dove ora è tutto serre di colture idroponiche e l’acqua circola in tubi sottili e cala nel terriccio sintetico goccia a goccia, neanche pura, non trasparente come dicono che fosse un tempo ma mista a micronutrienti per i vegetali che fanno da nutrimento al mondo sovraffollato degli umani…

Dicevo, si, c’era un detto, più o meno diceva “se il cielo fosse stato in terra avrebbero chiuso anch’esso".

La salute umana si sa, ha bisogno di aria, luce, acqua e cibo sano.

L’aria a circolazione forzata circola bene fra uno strato e l’altro di serre idroponiche delle migliaia che arrivano così giù nel pianeta da toccare quella zona che i sapienti chiamavano nucleo e il popolo chiamava inferno. La luce è garantita per due ore al giorno a famiglia, da pozzi di luce che con fibre ottiche in qualsivoglia modo contorte pescano dall’esosfera. E costa, più di una paga giornaliera, cioè 10 ml d’acqua distillata. Come si vede l’acqua fa parte della paga, oh, ma è bello qui, o là non saprei come dire è un mondo isomorfo, uguale dappertutto. Cibo ce n’è, solo vegetale additivato con vitamina B 12 di sintesi chimica. Poteva andare peggio, se avessero vinto gli androides, la battaglia per il controllo del globo.

Ma il sistema è tutto automatizzato, quindi vi chiederete in che cosa consiste il lavoro degli umani? Cacare. Si proprio così, siamo i produttori dell’unica merda naturale dell’ esopianeta, dalla quale si traggono i nutrienti per le colture vegetali. Come si vede è un sistema a circuito chiuso.

Il cielo, le notti stellate e l’atmosfera dicono siano esistiti , secoli fa, il cielo pare fosse blu come il solfato di rame che si aggiunge al liquido idroponico e solcato da figure color nitrato di sodio commerciale e il mare, grande, grandissimo, blu anch’esso… ora è tutto chiuso da serre incastrate come quelli che erano i lego tutto composto da “tancas”un termine che viene dalla notte dei tempi e di cui non si sa bene il significato originario.
Si ma il sesso? lo so che voi volete che si parli di sesso, e allora vi do il sesso, si atteneva a due principi il  primo, il principio di esclusione, si poteva scegliere fra il sesso e la tv, o l'uno o l'altro, se non si sceglieva la tv allora entrava in funzione il principio del letto di Procuste o più alla larga, della coperta troppo corta. mi spiego, lo spazio era angusto e si sbatteva dappertutto. Insomma dal sesso si usciva pestati e doloranti...

Il sole continuerà a fornire energia per quanto basta, tutti i pianeti del sistema solare sono colonizzati e dicono che a Plutone ci siano delle spiagge fantastiche, mentre a Giove e saturno sarebbero presenti delle oasi. Ma fanno parte del sistema Epstein, riservato ai padroni del mondo. Non è roba per noi, meno ne sappiamo e meglio è. Qui hanno le manette facili e picchiano sodo, e la cyber polizia dicono sia peggio di quella italiana del 1950 ,Vecchia Era , la temutissima “ Celere”.

Per noi la vita è questa, mangiare , digerire, cacare.
Ma forse un giorno una qualche irregolarità, magari un epidemia di stitichezza potrebbe far implodere il sistema che è preciso, ma solo in normali condizioni.
Basta un batterio...abbiamo dei biologi fra noi.
N.d.A.
Tancas, dal sardo recinti, appezzamenti di terra, una volta di uso collettivo, poi chiusi con muri a secco e traformati in proprietà privata degli amici degli amici con la famigerata legge delle chiudende del 1820.
"Tancas serradas a muru, fattas a s'afferra afferra, chi su chelu fiat in terra l' haian serradu issu puru- traduzione: Tancas chiuse a muro fatte all'acchiappa acchiappa se il cielo fosse in terra, avrebbero chiuso anch'esso.

Tancas testo di Fringuello
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